Lazio .
Ancor prima della nascita di Roma, questo territorio era chiamato Lazio, dal latino Latium, abitato dal popolo
dei latini ed era situato nella zona del basso Tevere. Dopo il periodo dell’epoca repubblicana i confini si
allargarono e con l’ordinamento di Augusto nell’epoca romana, la Regione comprendeva sia il Lazio che la
Campania. Il territorio è prevalentemente montuoso e collinoso, mentre le
pianure si trovano in prossimità dei litorali costieri. Nella parte orientale troviamo una modesta sezione di Appennino, che
incastra le zone di confine con l’Umbria, le Marche e gli Abruzzi.
Sorgono in questo territorio i bassi e isolati Monti Sabini e i Monti Reatini nei quali sorge il monte più alto: il Terminillo con i
suoi 2213 m. Costeggiando il confine con gli Abruzzi, troviamo i Monti Simbruini e i Monti Ernici caratterizzati dalla loro siccità e
scarsa vegetazione. Tra gli Ernici e i monti del Preappennino, si trova la valle della Ciociaria, zona molto fertile dove passano i
fiumi Liri e Sacco. La zona settentrionale della Regione, tra il Tevere e la costa, è occupata da un serie di monti che sono: i
Monti Cimini, i Monti Volsini e i Monti Sabatini. A sud del Tevere c’è il gruppo dei Colli Albani.
Tutti questi gruppi montuosi sono molto vecchi, di origine vulcanica e non superano quasi mai i 1000 m. Nei
crateri non più attivi si sono formati dei laghi. Queste zone sono molto fertili e ben coltivate, in particolare a
vigneti. Nella parte meridionale ci sono i Monti Lepini, i Monti Ausoni e i Monti Aurunci, le cui creste sono
corrose, aride e solcate da forti frane, perchè trattasi di antichi monti. Lungo tutta la costa si trova la parte
pianeggiante del territorio laziale. A nord, nella pianura più ampia, troviamo la Maremma laziale che poi
continua con quella Toscana; nella zona centrale c’è la Campagna Romana dove passa il Tevere; infine a sud
l’Agro Pontino, chiamato anche Paludi Pontine per alcune zone ancora acquitrinose dopo la bonifica del 1930
e 1940. Queste zone pianeggianti molto tempo fa erano delle paludi che poi nel tempo vennero bonificate e
che oggi sono coltivate e suddivise in poderi. La costa è molto regolare, bassa e sabbiosa. Vi sono alcune
sporgenze come il Capo Linaro, il Delta del Tevere, il Capo Circeo e il Promontorio di Anzio e di Gaeta dove
si trova l’omonimo porto. Di fronte al porto di Gaeta, troviamo l’Arcipelago Pontino costituito da sei isolette
tutte di origine vulcanica, anche se dei vulcani poco ricordano vista l’azione incisiva delle onde del mare. La
principale è quella di Ponza. Guardando tutto il territorio, sembra che questa Regione sia composta da diversi paesaggi: una zone
settentrionale con irte e desolate montagne che ricordano quelle marchigiane, altre ricche di vegetazione con
verdi boschi e distese di ulivi che richiamano alla mente l’Umbria. Dalla zona settentrionale una zona
pianeggiante si mescola con la Maremma toscana e in quella meridionale dove troviamo la fine delle zone
pianeggianti. Quì si alzano sulla costa delle rocce che precedono quelle della Campania.
Nella zona meridionale sono coltivati gli agrumi. Nei
territori collinari vengono coltivati alberi da vite e ulivi. Per la produzione di vino da tavola ed olio il Lazio
occupa uno dei primi posti in Italia. Le zone più prestigiose per la produzione di vino sono i Colli Abani, Formia, Montefiascone e Terracina. Si producono in notevole quantità anche barbabietole da zucchero e
tabacco. Molte zone adibite a pascolo, sono state bonificate per essere destinate all’agricoltura. Sebbene gli
allevamenti diminuiscono continuamente, il numero di ovini resta sempre elevato e mette la regione al secondo
posto, solo dopo la Sardegna. Particolare è l’allevamento dei bufali, che permette la raffinata produzione di
mozzarella. Molto importante è la pesca esercitata nel Mare Tirreno e Mediterraneo. I motopescherecci fanno
scalo nei porti di Civitavecchia, Gaeta, e Fiumicino.
Il territorio che comprende il Lazio si estende dagli Appennini e scende alla costa del Mar Tirreno. Questa zona
è compresa dai fiumi Fiora a nord e Garigliano a sud. La Regione confina a nord con la Toscana, l’Umbria e
un breve tratto di Marche; a est con gli Abruzzi, il Molise e la Campania, a sud e ad ovest, con il Mar Tirreno.
Nel Mar Tirreno sfociano il Tevere e altri minori fiumi, tra cui la Marta che esce dal Lago di Bolsena e la Fiora.
Nella zona meridionale della Regione si trovano il Sacco e il Liri. Tra i laghi, numerosi nel Lazio, ricordiamo
quello di Bolsena nei Molti Volsini; il Lago di Vico nei Monti Cimini; il Lago di Bracciano, nei Monti Sabatini; il
Lago di Albano e di Nemi nei Colli Albani.
Clima:
La parte costiera è beneficiata dal mare che mitiga gli inverni e rinfresca le estati. Nelle parte interna della
Regione l’inverno è rigido e l’estate è calda. Nel litorale costiero e nelle pianure le piogge sono scarse, mentre
sulle montagne sono molto abbondanti specialmente nei periodi invernali e primaverili.

