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Lombardia

 

Nel 222 a.C. Claudio Marcello sconfigge i Celti Insubri dando inizio alla dominazione romana. Dopo aver sottomesso le popolazioni celtiche i Romani iniziarono grandi opere di bonifica della pianura, aprirono nuove strade come la via Emilia e realizzarono la centuriazione del territorio. L'annessione all'Impero Romano portò ad incremento di ricchezza e commerci, di cultura e nuove idee che coinvolsero tutti i settori: arte, edilizia pubblica e privata. In pochi decenni sorsero le mura di cinta di città come Mediolanum, Brixia (Brescia), Ticinum (Pavia), Mantua (Mantova), Cremona. I maggiori monumenti di epoca romana rimangono a Brescia, a Sirmione, Como e a Milano.

Dopo la caduta dell'Impero Romano, il territorio regionale è stato facile preda delle tribù barbare scese dal Nord Europa. Nel 493 d.C. tutta la regione padana passò sotto l'egemonia di Teodorico, re degli Ostrogoti. Nella seconda del 500 d.C. giunsero i Longobardi che scelsero Pavia come sede del loro governo.

Nel 774 i franchi di Carlo Magno sconfissero il re Desiderio e diedero inizio alla dominazione dei Carolingi. Nel X sec. una serie di lotte tra vescovi e feudatari sconvolse la Lombardia. L'epoca comunale si apre con la sconfitta definitiva del potere dei vescovi. Nel 1176 nella battaglia di Legnano i comuni lombardi uniti sotto il vessillo della Lega sconfissero l'imperatore Federico I, detto il Barbarossa.

In età medioevale la Lombardia va verso una stagione trionfale, espressione della cultura romanica, mediatrice fra l'influenza classica e quella barbarica di stampo cristiano. Alla fine del XII sec. si consolidano e definirono le strutture amministrative del comune. All'epoca comunale succede il domino delle grandi dinastie Della Torre, Visconti nel 1278 con la proclamazione Ottone a signore di Milano, mentre i Gonzaga, potenti proprietari terrieri e grandi costruttori, conquistarono Mantova nel 1328. La Signoria Viscontea è un periodo decisivo nella storia regionale con una politica espansionistica, con la costruzione dei castelli e delle grandi cascine che punteggiano la pianura. Dal 1428 Bergamo, Brescia e successivamente Crema fanno parte per tre secoli della Repubblica Serenissima. Con la pace di Lodi nel 1454 Francesco Sforza fu insediato quale duca di Milano. Gli Sforza portarono a compimento la formazione di un potente Stato: è la grande stagione del Rinascimento che si apre con il soggiorno milanese di Leonardo da Vinci.
Alla fine del '400 inizia il dominio dei Francesi chiamati dagli Sforza a cui succedono gli Spagnoli che dominarono dal 1535 al 1700. Il Ducato di Milano decade in breve tempo: carestie ed epidemie - famosa la peste di Milano del 1630 descritta dal Manzoni nei Promessi Sposi - ridurranno in meno di cinquant'anni la popolazione a circa un terzo. Nel corso del XVIII sec. il Ducato di Milano passa agli Austriaci che grazie alla loro azione riformatrice avviano la regione ad un grande progresso economico e sociale. La formazione della borghesia imprenditoriale lombarda è di questi decenni. Nel 1797, dopo le campagne napoleoniche fu la volta della Repubblica Cisalpina con Milano capitale.
Al Congresso di Vienna del 1815 viene istituito il Regno Lombardo-Veneto sotto il dominio austriaco con capitali Milano e Venezia. Nel 1849 scoppia la Prima Guerra di Indipendenza, della quale l'episodio più famoso fu le Cinque Giornate di Milano che portarono alla cacciata degli Austriaci. L'epoca Risorgimentale si concluderà con la pace di Zurigo del 1859 e l'annessione della Lombardia al Piemonte sotto il Regno dei Savoia. Nel 1861 si costituisce lo Stato Italiano e la storia della Lombardia si unisce a quella dell'intera penisola. In questi decenni inizia lo sviluppo industriale lombardo che farà della Regione una delle aree più avanzate e dinamiche dell'Occidente.
 

                          



 

La Preistoria Le dominazioni e le culture che si sono susseguite nei 25 secoli della sua storia hanno lasciato in Lombardia un ricchissimo patrimonio artistico sotto forma di basiliche, monasteri, abbazie, chiese, castelli, ville patrizie, palazzi e teatri. I tesori della pittura e dell'arte sono conservati in molte pinacoteche e musei distribuiti su tutto il territorio.

Un percorso nella storia dell'arte lombarda potrebbe iniziare con le incisioni rupestri in Valcamonica che risalgono al periodo neolitico (6000 a.c.) fino alla conquista romana (200 a.c.). Altre incisioni risalenti al neolitico ed alle età del bronzo e del ferro si possono ammirare in provincia di Sondrio nel parco di Grosio e nei musei della zona

 
Il Periodo Romano Le testimonianze del periodo romano hanno subito le ingiurie dei barbari Ostrogoti Unni e, più tardi dei Longobardi e dei Franchi che cavano pietre dagli antichi edifici romani. Le tracce più importanti sono a Milano nelle Colonne di San Lorenzo che introducono al sagrato della omonima basilica dove domina una copia bronzea della statua dell'imperatore Costantino; nei resti del circo e nelle fondamenta dell'Anfiteatro.. A Brescia, altra importante città romana, sono rimasti i resti del Tempio Capitolino eretto da Vespasiano nel 73 d.C.. 
 
Il Periodo Paleocristiano La Basilica di San Lorenzo a Milano è certamente la testimonianza più importante del periodo paleocristiano: nata alla fine del IV secolo è stata oggetto di numerosi restauri e presenta la sovrapposizione di elementi eterogenei con prevalenza delle strutture paleocristiane, romaniche e tardo cinquecentesche.
 
Il Romanico Regina e madre delle chiese lombarde è la Basilica di Sant'Ambrogio che racchiude testimonianze di sedici secoli di storia. L'altare maggiore, rivestito di lamine d'oro e d'argento e costellato di pietre preziose è opera del Volvinio; l'abside è rivestito di un grandioso mosaico del XII secolo. Un secondo notevole monumento dell'architettura romanica è la Basilica di Sant'Eustorgio eretta nel IV secolo ma rifatta nel XI. Nel transetto destro è la cappella dei Re Magi le cui reliquie furono trafugate dal Barbarossa nel 1164 e restituite solo in parte nel 1903. Dietro l'abside si trova la Cappella Portinari, gioiello dell'architettura rinascimentale, le cui pareti sono ricoperte dagli affreschi di Vincenzo Foppa. Uno dei maggiori esempi di architettura romanica lombarda è il Duomo di Cremona con facciata a due ordini di loggette e fronte decorata con rilievi. Accanto è il Torrazzo del XII secolo simbolo della città con un orologio che segna le ore, i giorni, le costellazioni dello zodiaco, le fasi lunari e le eclissi.
 
Il Duomo di Milano è il capolavoro del gotico lombardo; un grandioso edificio di marmo con più di 3500 statue la cui costruzione impegno al città per più di 400 anni. La facciata ha cinque portali cinquecenteschi; è di stile barocco alla base e gotico nella parte superiore. Della stessa epoca è il Castello Sforzesco eretto nel 1386; distrutto più volte e ricostruito nell'ottocento - fu dimore e fortezza degli Sforza. Oggi nelle sue ampie sale sono ospitati Civici musei artistici: arte paleocristiana, romana, egizia, strumenti musicali, mobili, bronzi, dipinti della scuola lombarda e sculture tra cui la Pietà Rondanini, opera incompiuta di Michelangelo.

 

 
Il
Rinascimento
La grande stagione del Rinascimento ha lasciato in Lombardia una traccia ricchissima; il capolavoro è forse la basilica di Santa Maria delle Grazie di Milano dove il Bramante ha realizzato la Tribuna, il Chiostro e la Sagrestia Vecchia. Nel Convento Domenicano Leonardo da Vinci lasciò la sua impronta formidabile nel dipinto dell'Ultima Cena che ricopre la parete del refettorio. Uno dei gioielli del Rinascimento lombardo è il Santuario dell'Incoronata a Lodi di pianta ottagonale, cupola ed elegante loggia e dipinti di grande pregio sugli altari tra cui quattro preziose tavole del Bergognone. A Mantova la Basilica di Sant'Andrea è uno dei più ammirati edifici religiosi mentre Piazza della Loggia a Brescia è forse la più bella della Lombardia rinascimentale.
 
 
Il Periodo Neoclassico Il periodo neoclassico - dopo il 1770 ca. - vede nell'architetto Piermarini il suo maggior protagonista. A lui si devono un'imponente quantità di edifici realizzati in Lombardia e a Milano: il Palazzo Reale, il Teatro alla Scala, Palazzo Belgioioso ed il portale del Palazzo di Brera sede l'Accademia di Belle Arti, la Villa Reale di Monza e la Villa Borromeo di Cassano d'Adda. Nel 1810 venne eretto a Bergamo il meastoso edificio neo-classico dell'Accademia di Carrara sede di una cospicua pinacoteca seconda in Lombardia soltanto a quella di Brera.
 
 
Il Periodo Moderno L'architettura moderna e contemporanea ha nel grattacielo Pirelli il suo simbolo più noto; negli anni più recenti sono stati realizzati gli edifici della Mondadori, 3M e IBM a Segrate, nuovi poli del terziario a Milano Fiori e residenziali a Milano San Felice e Milano 2. Lo stadio Meazza a San Siro, recentemente ampliato e coperto è la più grande costruzione della Lombardia.