Trentino Alto Adige
PREISTORIA |
Abitato da cacciatori e raccoglitori fin dall’epoca paleolitica (10.000 anni prima di Cristo) il Trentino venne progressivamente "invaso" da gruppi di agricoltori-allevatori che si insediarono nella valle dell'Adige dove sono stati ritrovati numerosi e importanti ritrovamenti archeologici che ci portano a ridosso dell’anno 1.000 a.C fino ai Reti e ai Galli Cenomani, popolazioni che vissero stabilmente sul territorio e si scontrarono con le legioni di Roma. |
| ETA'
ROMANA
Il Trentino diventa
intorno al 100 a.C. "Provincia romana". Risale a
quest’epoca – se non a quella dell’invasione gallica
del III secolo, come sostiene qualche studioso – la
fondazione della città di Tridentum.
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Medioevo
Dopo la caduta dell’impero romano, il Trentino cade sotto il dominio di Ostrogoti, Longobardi, Franchi. Nel 400, il giorno 26 giugno, Vigilio terzo vescovo di Trento, subisce il martirio in valle Rendena: ma il fatto non è storicamente provato. Nel 952, la marca di Trento entra a far parte del Regno di Germania.
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ll principato
vescovile
Il 9 aprile 1004 nasce il
Principato vescovile di Trento con l'’investitura concessa
dall'Imperatore del Sacro Romano Impero, al vescovo Udalrico I.
Il vescovo esercita il potere legislativo e giudiziario, batte
moneta, impone dazi e partecipa con diritto di voto alla Dieta
dell’Impero.
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| Dal
1514 al 1539 Principe vescovo fu Bernardo Clesio, una delle
figure più eminenti nella storia della chiesa trentina e del
Trentino. A lui si deve la preparazione del Concilio di Trento
(1545-1563), un evento che rese celebre la città in tutto il
mondo. A lui si deve lo Statuto trentino rimasto in vigore fino
al 1807, il grandioso sviluppo delle scienze umanistiche, la
trasformazione della città di Trento, anche costringendo i
cittadini più ricchi a edificare nuovi palazzi e abbellire le
vecchie dimore. Durante l’episcopato del Clesio fu anche
combattuta la "Guerra rustica"del 1525 - rivolta
contadina partita dal Tirolo sotto la guida di Michael Gaismayr
e ben presto estesa anche al Trentino - che trova fondamento
nelle condizioni di estrema povertà cui i contadini sono
ridotti. La battaglia va avanti fino al 1 settembre quando i
contadini vengono sbaragliati dalle truppe vescovili. Per 120 anni (dal 1539 al 1659) il Principato tridentino fu governato da una potentissima famiglia, i Madruzzo. Quattro i vescovi che si succedettero senza soluzione di continuità. Il più famoso è stato il primo, Cristoforo (1539-’67) che fu l’ospite del Concilio. Per la popolazione cominciarono però tempi duri: le enormi spese sostenute dal Principato impoverirono la città che ne pagò le conseguenze per lunghi anni. |
| In
seguito alla guerra di successione spagnola, il Trentino viene
invaso dalle truppe francesi e Trento, posta sotto assedio, il 3
settembre 1703 viene bombardata dalle truppe del generale Vendôme. Con la "Prammatica sanzione" (19 aprile 1713) l’imperatore Carlo VI pretende di annettersi i Principati di Trento e Bressanone e di inglobarli tra i Paesi ereditari di Casa d’Asburgo. Ma il 24 luglio 1777 l’ultimo vescovo trentino con poteri temporali, Pietro Vigilio Thun (1776-1800) conclude con Maria Teresa d’Austria un trattato in base al quale il Principato di Trento viene vincolato alla contea del Tirolo sul piano economico, oltre che su quello militare. Per il Principato è l'inizio della fine. Il vento della rivoluzione francese soffia già forte sull’Europa. Negli anni tra il 1796 e il 1803 il Trentino viene occupato per tre volte dalle truppe francesi (il 5 settembre 1796 Napoleone entra al Castello del Buonconsiglio) e altrettante volte torna nelle mani degli austriaci. Gli scontri si susseguono mentre l’antico ordine feudale d’Europa crolla sotto i colpi di maglio della Rivoluzione. Alla fine il Principato vescovile di Trento, al pari di quello di Bressanone, viene secolarizzato: l’imperatore d’Austria entra in possesso dei relativi beni, rendite, diritti e prerogative e il territorio passa sotto la sovranità degli Asburgo venendo annesso (4 febbraio 1803) alla provincia del Tirolo. Il
Trentino, a fine 1805 viene annesso alla Baviera. Quando viene
introdotta la coscrizione obbligatoria, scoppia la rivolta
capitanata da Andreas Hofer – che il 22 aprile 1809 entrerà
in Trento alla testa di 20 mila insorti – e appoggiata dagli
austriaci. L’avventura di Hofer contro bavaresi e francesi
terminerà il 27 gennaio 1810 quando il comandante viene
catturato in val Passiria (sarà fucilato a Mantova il 20
febbraio).
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